martedì 1 agosto 2017

La pretora

LA PRETORA
regia di Lucio Fulci
con Edwige Fenech, Giancarlo Dettori, Oreste Lionello
95 min. ITA 1976
Per stemperare il clima torrido di queste ore, eccovi una proposta balneare con un sentore di amarcord per coloro che ricordano come i palinsesti tv dell'estate di altri tempi proponessero carriolate di commedie all'italiana con velleità trash. Qui, non fatevi confondere dall'autore Fulci, il trash è proprio di casa. Tette, schifezze, banalità maschiliste. Mancano solo i peti di Alvaro Vitali. Invece, abbiamo un nudo integrale dell'Edwigiona nazionale che è uno spettacolo (e così una bella banalità maschilista ce l'ho messa anch'io!). Però, è piacevole il clima anni Settanta, a cominciare dal titolo, e l'idea di partenza è adatta al gioco degli equivoci che sorregge tutto il film.
Buona la compagine di caratteristi che fa da contorno alla Fenech (che non ho resistito a mettere in ogni screenshot).

Inflessibile magistrata dai forti connotati moralisti deve fare i conti con la procacemente disinibita sorella gemella.

Rippetto leggero, drf più che buono, con audio e sottotitoli italici. Grande miglioramento dell'offerta della rete per un titolo di cotanto spessore artistico.

domenica 23 luglio 2017

La tragedia del Bounty

LA TRAGEDIA DEL BOUNTY
regia di Frank Lloyd
con Charles Laughton, Clark Gable, Franchot Tone
127 min. USA 1935
Filmone di stampo hollywoodiano per eccellenza (al pari di Via col vento, per intenderci), questa pellicola si ispira ad un episodio storico ed a un omonimo romanzo. Fu la prima delle tre trasposizioni cinematografiche della vicenda anche se forse viene maggiormente ricordato il primo remake, con Marlon Brando e Trevor Howard. Considerato tra i migliori film del 1935, inserito tra le 100 migliori pellicole USA di tutti i tempi, premiato con l'Oscar come miglior film.

In rotta per Tahiti, un vascello mercantile inglese è guidato dal perfido capitano Bligh, la cui ferrea disciplina non mancherà di attirare l'odio del proprio equipaggio.

Rip dal drf molto generoso per ridurre il file a un peso accettabile. Doppio audio (mono), doppi sottotitoli.

domenica 16 luglio 2017

La caduta della Casa Usher

LA CADUTA DELLA CASA USHER (La chute de la Maison Usher)
regia di Jean Epstein
con Jean Debucourt, Marguerite Gance, Charles Lamy
63 min. FRA 1928
Questa proposta è rimasta nel cassetto a lungo. Inizialmente mi ha frenato una riflessione sulla qualità di una pellicola disturbatissima, poi sono sopraggiunti altri rilasci, poi l'inerzia e la pigrizia. Insomma, ci siamo spiegati.
Epstein fu regista d'avanguardia (con forti collegamenti con i movimenti dadaista e surrealista), ma fu anche e soprattutto critico e studioso cinematografico. Ne emerge quindi un film che più che sulla trama e sull'intreccio, punta sull'immagine e sulla fotografia, sulla breve sequenza e sul montaggio per creare suggestioni. E pare riuscirci con grande abilità.
La storia è il frutto della fusione di alcuni racconti di E. A. Poe: la Caduta, ovviamente, ma anche Il ritratto ovale e Lady Ligeia. L'adattamento fu firmato dallo stesso regista, supportato da Luis Bunuel. E scusate se è poco...

In una notte buia e tempestosa, il decadimento fisico e spirituale di una coppia di nobili signori si concretizza nella distruzione del loro maniero.

Il rip proviene dal dvd Ermitage (credo l'unica edizione italiana in circolazione) e riporta fedelmente i difetti d'immagine della fonte: gli screenshot sono sinceri e impietosi. Di meglio non si può fare. Ho però migliorato l'offerta della rete e questo, personalmente, mi basta. Pellicola ovviamente muta, con cartelli in francese e sottotitoli italiani (incorporati ma da impostare). Etichettarlo come horror fa un po' sorridere, ma queste erano sicuramente le intenzioni delle opere letterarie originali.

martedì 11 luglio 2017

Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro

AGENTE 007 - L'UOMO DALLA PISTOLA D'ORO (The Man with the Golden Gun)
regia di Guy Hamilton
con Roger Moore, Christopher Lee, Brit Ekland
119 min. 1974
Per questioni anagrafiche, per me James Bond non può che avere il volto di Roger Moore, checché ne dicano i puristi di stampo conneryano. Fu anche quello che interpretò di più la spia inglese, per ben sette volte continuativamente anche se meno premiato da critica e botteghino. L'attore inglese inoltre traghetterà il personaggio negli anni Ottanta, con tutto quello che ne consegue, specie sul piano della tecnologia messa a disposizione dell'eroe.
Il Bond di Moore assume una connotazione più guascona, il registro narrativo è ironico come lo sguardo dell'attore e i toni da commedia non si fanno desiderare.
Permane invece la struttura narrativa classica della serie: un super-cattivo dai tratti psicotici con velleità di dominio/ricatto del mondo, mete esotiche come sfondo alle avventure e poi le bond girl, M. e miss Moneypenny.
Sempre secondo il mio personalissimo parere, la storia de L'uomo dalla pistola d'oro è una delle più suggestive dell'epopea bondiana: in un consueto quadro di scarsa verosimilianza, la scena è pervasa da antagonisti malvagi che incarnano non pochi stereotipi. Visto con occhio moderno, ne consegue un quadro razzista, classista e maschilista, ma con un Bond/Fleming che comunque esercita il suo fascino, costruito su schemi narrativi rassicuranti e ben rodati. Insomma un'opera di intrattenimento per gli amanti del genere.
Titoli e musica di testa ricercati come sempre. Piacevole l'interpretazione del vilain Lee.
Doppiaggio italiano magari non impeccabile, ma con effetto amarcord per chi queste pellicole se le vedeva al cinema dell'oratorio ciucciando stringhe di liquerizia.

Il sicario professionista Scaramanga intende utilizzare la sua arma di oro massiccio per uccidere James Bond, agente 007 in forza all'MI6 britannico.

L'offerta della rete non manca, anzi, ce n'è per tutti i gusti. Ho cercato di realizzare un rip che, per peso e qualità audio/video, si distinguesse da quanto già presente.

domenica 18 giugno 2017

Intervento divino

INTERVENTO DIVINO (Yadon ilaheyya)
regia di Elia Suleiman
con Elia Suleiman, Manal Khader, Nayef Fahoum Daher
89 min. PAL/FRA/GER/MAR 2002
Un film ironico, surreale, grottesco e proprio per questo molto... politico. Questa può essere una definizione per la proposta di oggi.
L'inevitabile confronto tra palestinesi e israeliani viene trattato con acuta leggerezza narrativa ma anche con profonda lucidità. In realtà, dato il registro narrativo che sfiora l'onirico, non pare esserci una chiara, esplicita ed immediata tesi dell'autore, della quale lascio a voi la ricerca.
Gli attori si muovono spesso secondo coreografie limitando l'uso della parola, seguendo un filo conduttore che pare quasi un artificio per dare vita a una serie di brevi sequenze col ritmo e l'inquadratura statica, spesso ripetuta ma ben composta, di una striscia a fumetti. Nella prima mezz'ora la camera non si muove mai. I luoghi sono limitati, presi da diverse inquadrature, quasi a moltiplicare punti di vista soggettivi.
Mi piace molto questa ambientazione, con le strade di città come Nazareth rimaste antiche, vestigia di un passato che sembra non voler lasciare spazio al presente; pure alla fermata dell'autobus. Il ritmo talvolta lento sottolinea queste mie impressioni.
Un film da vedere con occhio attento per coglierne tutte le sfumature che una produzione internazionale ha permesso di sviluppare.

In una Nazareth imprescindibilmente segnata dallo scontro di culture, Es, il cui nome richiama suggestioni psicanalitiche oltre che le iniziali del regista, affronta la malattia del padre e una inusuale storia d'amore.

Rip leggero di ottima qualità video. Buono anche l'audio, unica traccia araba-ebraica con sottotitoliitaliani impostati di default ma disabilitabili (se siete particolarmente poliglotti).

mercoledì 14 giugno 2017

Occhi di Laura Mars

OCCHI DI LAURA MARS (Eyes of Laura Mars)
regia di Irvin Kershner
con Faye Dunaway, Tommy Lee Jones, Brad Dourif
99 min. USA 1978
Torniamo alla decade benedetta, con una pellicola thriller che racchiude in sè molti degli elementi narrativi e di tensione della cinematografia dell'orrore di quei tempi. Più vicino a un prodotto televisivo per quanto riguarda la sintassi narrativa, fu infatti soggettato e sceneggiato da un John Carpenter nel periodo del suo massimo splendore creativo. Giudicato scontato nella trama, il film non raggiunse vette di critica alla sua uscita, ma il botteghino lo premiò ampiamente. Taluni lo accostano alle produzioni di genere italiane di quei tempi. Per me, un buon prodotto da vedere, magari in lingua originale, con spirito estivo.
Altra nota personale: difficile non vedere nel lavoro della protagonista un'estetica simile a quella di Helmut Newton.

Avvenente fotografa, usa ad utilizzare sesso e violenza per  provocare con i suoi scatti, ha percezioni extrasensoriali circa la morte di persone del suo ambiente artistico e professionale. Un poliziotto dalla chioma fluente si inserisce nell'intreccio.

Buona qualità, buon peso. Doppi audio e sub. La traccia italiana è il doppiaggio realizzato per l'edizione dvd 2004: da quel poco che ho sentito, preferivo le voci del 1978. Lo sapete, sono un vecchio barbogio (che poi toppa il nome del regista nel rip...).

venerdì 9 giugno 2017

La vita agra

LA VITA AGRA
regia di Carlo Lizzani
con Ugo Tognazzi, Giovanna Ralli, Giampiero Albertini
99 min. ITA 1964
"Questa è una storia social-psicologica sull'integrazione, post miracolistica". Così un Tognazzi nella solita ottima forma introduce la narrazione, spesso in prima persona, di una vicenda che attraverso una trama in fin dei conti semplice punta a fare un forte critica della società dei suoi tempi.
Appare da subito la grande vena ironica che pervade sceneggiatura e dialoghi, mettendo in risalto il costume nazionale e le contraddizioni degli anni del miracolo economico. Qualche incursione nel non-sense dona una leggera sfumatura alla Jacques Tati ad alcune scene. Ciò nonostante, Lizzani non rinuncia al suo stile dal forte accento cronachistico, apparentemente distaccato, anche se in fondo la sua denuncia appare tutt'altro che smorzata, a volte anche premonitrice, specie se letta con lo sguardo di oggi. Nel complesso, per me una piacevole scoperta. Da notare inoltre una fotografia che spesso ricerca prospettive inusuali.
Tognazzi meno macchiettistico del solito, Ralli fascinosa e ribelle. Un cameo: un giovane Jannacci allieta gli avventori di un trani.
Soggetto tratto dall'omonimo romanzo di Bianciardi, che non ho letto.

Intellettuale dall'impegno politico più idealistico che pragmatico, giunge a Milano con l'intenzione di compiere un attentato dinamitardo contro la società mineraria che lo ha licenziato. 

Rip di buon livello con tendenza al compromesso per una pellicola disturbata dall'età e temo con un difetto all'origine. Audio e sottotitoli solo italiani.